I DONATORI RACCONTANO...

Ricevetti la mia prima e unica trasfusione all'etÓ di 15 anni. In seguito ad un incidente stradale in motorino avevo riportato diverse fratture ed un'emorragia interna mi aveva fatto perdere del sangue. Qualche giorno prima dell'intervento chirurgico i medici contattarono i miei familiari e chiesero loro se potevano trovare dei donatori di sangue.
Donarono per me 5 persone, tra familiari e conoscenti, all'epoca ogni sacca conteneva 250 ml, oggi sarebbero bastati 3 donatori. In seguito avrei capito che anche senza i "miei" donatori  mi avrebbero curato ugualmente, infatti gli ospedali hanno sempre pronte le riserve di sangue, era solo un modo per sensibilizzare nuovi volontari. Da allora, per˛, ho anche capito l'importanza del donatore, questo anonimo che senza saperlo salva vite umane, che aiuta chi non conoscerÓ mai, che non vuole e non deve conoscere.
Ecco perchŔ oggi sono un donatore di sangue. (Rossano)

 

Era la prima volta che andavo a donare il sangue. All'ospedale di Termoli mi fecero accomodare su di uno degli appositi lettini e subito notai l'anziano signore sdraiato accanto a me. "Possibile che a quell'etÓ facciano ancora donare?" pensai. Poi notai che la sua sacca del sangue era posta in alto, appesa ad un'asta, a differenza della mia che era poggiata in basso su di uno sgabello.
"Che fa quel ragazzo?" chiese all'uomo che lo assisteva, un parente credo, "Dona il sangue" rispose questi.
A quel punto l'anziano cominci˛ a fissarmi con lo sguardo colmo di emozione.
Solo allora mi resi conto che non era affatto un donatore, ma che stava ricevendo una trasfusione. (Anonimo)

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